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Le origini psicologiche dell’Amaxofobia: perché nasce la paura di guidare

Psicologa Valentina Bassi
Pubblicato da Valentina Bassi in Psicologia · 14 Novembre 2025
Tags: Amaxofobia
Le origini psicologiche dell’Amaxofobia: perché nasce la paura di guidare
 
L’amaxofobia non sempre nasce da un incidente o da un’esperienza diretta. Spesso ha radici più profonde e complesse, che intrecciano vissuti personali, convinzioni e altre forme di ansia. Capire da dove origina questa paura è un passo importante per iniziare a superarla.
 
Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle diverse forme dell’amaxofobia, come la paura di guidare in autostrada, da soli o con passeggeri. In questo approfondimento, invece, i principali fattori psicologici che possono dare origine alla paura di guidare.
 
Traumi diretti e indiretti
 
Un incidente stradale, un malore alla guida o una situazione vissuta come pericolosa possono essere alla base della fobia. Ma non serve sempre un trauma diretto: anche ascoltare racconti spaventosi o crescere in un ambiente dove la guida è percepita come rischiosa può avere lo stesso effetto.

Paura di perdere il controllo
 
Molte persone con amaxofobia temono soprattutto di non avere il pieno controllo del mezzo o di sé stessi. L’idea di sbandare, avere un malore o non reagire in tempo diventa un pensiero ricorrente che alimenta l’ansia.

Legami con altri disturbi d’ansia
 
L’amaxofobia può intrecciarsi con altre difficoltà psicologiche:
 
·         con l’agorafobia, quando la paura riguarda l’allontanarsi da luoghi percepiti come sicuri;
·         con gli attacchi di panico, se si teme che possano verificarsi mentre si guida;
·         con il disturbo ossessivo-compulsivo, quando prevalgono pensieri catastrofici ricorrenti, responsabilità o colpa.
    
Il ruolo delle convinzioni personali
 
A volte non c’è stato alcun trauma, ma convinzioni ansiose e rigide (“in autostrada sicuramente avrò un incidente”), talvolta apprese fin dall’infanzia ascoltando le parole dei familiari, e possono mantenere viva la paura. In questi casi, l’amaxofobia diventa un’espressione di un più ampio modo di vivere l’ansia.
 
Mantenimento dell’amaxofobia
 
In seguito allo sviluppo delle paure, a causa di uno o più degli eventi precedentemente descritti, queste si mantengono soprattutto grazie all’evitamento delle situazioni temute. Le persone evitano tali situazione per non provare l’ansia e le emozioni negative associate alla guida, ciò inizialmente provoca sollievo e calo dell’ansia, ma non permette di vedere che le situazioni temute in realtà non sono pericolose, anzi, non affrontarle porta le persone a confermare che lo siano, andando a creare un circolo vizioso in cui gli evitamenti sono sempre di più e l’ansia aumenta finendo per compromettere la vita quotidiana della persona che ne soffre.  
 
Conclusione
Non sempre è possibile identificare un’unica causa dell’amaxofobia: spesso si tratta di un insieme di fattori che interagiscono tra loro. Comprendere queste radici è un primo passo fondamentale per un percorso di superamento. Nell’articolo successivo potrai leggere come la terapia cognitivo-comportamentale e altre strategie possono aiutare a ritrovare la libertà di guidare.
 
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