La motivazione: perché viene meno e come aumentarla
La motivazione: perché viene
meno e come aumentarla
La motivazione è il processo psicologico che orienta, sostiene e mantiene il comportamento verso un obiettivo. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, la motivazione nasce dall’interazione tra pensieri, emozioni e azioni: ciò che pensiamo di un compito, le emozioni che vi associamo e le esperienze di efficacia o fallimento influenzano la nostra spinta ad agire. Non è una caratteristica stabile della persona, ma una condizione dinamica che può essere costruita e rafforzata attraverso il cambiamento dei comportamenti e delle interpretazioni cognitive.
La mancanza
di motivazione è una delle difficoltà più comuni riportate in terapia, dalla
mancanza di motivazione a iniziare uno sport, cercare un nuovo lavoro,
organizzare un viaggio e in tanti altri ambiti di vita. Spesso viene vissuta
come un difetto personale o come pigrizia, ma in ottica cognitivo-comportamentale (CBT) rappresenta un
segnale di processi cognitivi ed emotivi sottostanti che meritano attenzione.
Le cause della mancanza di motivazione
Dal punto di
vista cognitivo-comportamentale, la demotivazione può derivare da:
- pensieri automatici negativi (“non ha senso”, “tanto fallirò”)
- obiettivi troppo vaghi o irrealistici
- esperienze ripetute di fallimento
- perfezionismo e paura dell’errore
- umore depresso o ansioso
- evitamento di emozioni negative
Quando
l’attività viene associata a emozioni spiacevoli, la persona tende a evitarla,
riducendo ulteriormente la motivazione.
Il circolo vizioso della demotivazione
La CBT
descrive la demotivazione come un circolo vizioso: meno agisco, meno
sperimento senso di competenza e rinforzo positivo, e meno mi sento motivato.
Questo meccanismo è particolarmente evidente nei disturbi depressivi.
Come aumentare la motivazione
In CBT si
lavora sulla motivazione attraverso l’azione, non aspettando che la
spinta arrivi spontaneamente. Le strategie più utilizzate includono:
- suddividere i compiti in obiettivi piccoli e concreti
- pianificazione delle attività
- monitoraggio dei progressi
- ristrutturazione dei pensieri sabotanti
- aumento delle esperienze di rinforzo positivo
Il
cambiamento comportamentale precede spesso il cambiamento emotivo, permettendo
alla motivazione di emergere gradualmente.
Conclusioni
La
motivazione non è una qualità stabile, ma un processo che può essere allenato.
Un percorso di terapia aiuta a individuare gli ostacoli cognitivi ed emotivi che
bloccano l’azione, favorendo un recupero del senso di efficacia e direzione.
Per
informazioni e appuntamenti
Dr.ssa Valentina
Bassi
Psicologa e
psicoterapeuta
e-mail:
bassi.psicologa@gmail.com
Tel: 351 5460735




